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La famiglia Mandic

Carta geografica appartenuta a Padre LeopoldoLa famiglia Mandic proveniva da Pogliuzza presso Spalato. Le sue origini sono molto antiche. Essa apparteneva all'antica nobiltà della Bosnia chiamata dei Didici e, nel secolo XV aveva abbandonato la regione natia per trasferirsi sulla costa adriatica.
Il primo Mandic di cui si ha notizia è Michele, padre di Nicola, che ai primi dei 1700 si stabilì a Castelnuovo, andando ad abitare nel suburbio occidentale della città detto Tenturia (Tinturia) nei Lazzaretti Vecchi. Si diede al commercio marittimo con buon esito, tanto che, più tardi, suo figlio Giovanni nei documenti parrocchiali (San Girolamo di Castelnuovo è detto paron de nave (padrone di una flottiglia attrezzata per la pesca in alto mare e per il commercio lungo le due rive dell'Adriatico). Giovanni Mandic, nato nel 1780 e morto nel 1838, era il nonno paterno di padre Leopoldo.
Castelnovo di Cattaro. L'antica casa dei MandicAccanto alla famiglia Mandic, fioriva a Castelnuovo un'altra famiglia cattolica, gli Zarevic, imparentata con i conti Bujovic di Perasto, da quando nel 1800 Antonio Zarevic aveva sposato la contessa Eleonora Bujovic. Anche gli Zarevic erano ricchi, commerciando su larga scala con tutte le città dell'Adriatico e possedendo una tintoria molto fiorente nella zona Lazzaretti Vecchi, tanto da lasciare il nome a tutta la località che ancora oggi si chiama Tinturium. Le due famiglie Mandic e Zarevic già unite negli affari commerciali e nella fervente fede cattolica si unirono anche in parentela nel 1845, quando Pietro Mandic, figlio del già nominato paron de nave, sposò la signorina Carolina Zarevic figlia di Antonio e di Eleonora contessa Bujovic, che nel 1866 diverrà madre di padre Leopoldo.
La ricchezza del commercio marittimo e industriale sembrava garantire una buona tranquillità economica. Ma, per cause che non conosciamo, vi fu un crollo economico, che ridusse la famiglia Mandic nella povertà. Ne fa cenno anche padre Leopoldo come espressione di conforto detta a chi fu costretto a subire la stessa sorte:
"Comprendo la sua triste condizione, perché, vede... anche la mia famiglia, un tempo ricca, perdette ogni suo avere e si ridusse alla miseria. Ho provato anch'io, perciò comprendo il suo dolore". Scomparvero per i Mandic le ricchezze e l'influenza sociale della loro casta, ma non scomparvero la tradizionale nobiltà d'animo e la fervente fede cattolica. Due elementi positivi che padre Leopoldo eredità in pieno e che formarono le caratteristiche più spiccate di tutta la sua vita.


 
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