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Il santuario

La vita del santo

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Il battesimo di Adeodato Giovanni

Castelnovo di Cattaro.L'antica casa dei MandicPadre Leopoldo nacque a Castelnuovo di Cattaro, il 12 maggio 1866 da Pietro Antonio Mandic e Carolina Zarevic e fu il penultimo di dodici figli. Il 13 giugno successivo fu battezzato dal sacerdote Daniele Bertoli mentre fungeva da padrino Giovanni Anicini e gli fu imposto il nome di Adeodato Giovanni.
Ricevette il sacramento della confermazione dalle mani di mons. Giorgio Markic, vescovo di Cattaro, il 25 febbraio 1875 nella chiesa di Sant'Antonio in Castelnuovo, ed ebbe per padrino Domenico Depoli.
Le notizie della sua fanciullezza sono poche e frammentarie, ma indicative di ciò che sarebbe diventato. Attesta la sorella Angelica, sposata in Schwind «Quando la mamma preparava prima di scuola la colazione per tutti, padre Leopoldo non veniva insieme a noi, e quando essa lo andava a chiamare, lo trovava in stanza inginocchiato che pregava». E ancora la stessa sorella: «Dopo scuola, insieme ai fratelli, si andava alla ripetizione dei padri minori; andando alla scuola non passava mai per il centro, ma cercava le strade solitarie di campagna». La coetanea Antonietta Nedogg: «Ho frequentato assieme la scuola e la chiesa. Ricordo che era molto intelligente, come del resto tutti della sua famiglia, e di forte applicazione allo studio. Era tanto buono e devoto. La sua vita era: casa, chiesa e scuola. Non partecipava con gli altri a giochi o divertimenti, ma preferiva rimanere sempre solo, raccolto in preghiera».
Il signor Joseph Bogdanovic, emigrato da molti anni nell'America del sud, compagno d'infanzia di padre Leopoldo, e che da quando era partito per consacrarsi a Dio non aveva più sue notizie, nel 1947 ebbe per caso tra le mani la sua biografia e riconobbe nel Servo di Dio il suo antico compagno. In data 26 dicembre scrisse a Padova al vicepostulatore: «Da quarantacinque anni mi trovo in America. lo sono figlio della madre patria croata slava, di religione cattolica. Sono amico d'infanzia di padre Leopoldo e si andava a scuola assieme. Egli era un anno più vecchio di me e ricordo che ero molto povero e lui pregava la sua mamma che gli desse più pane, perché voleva dividerlo con me che non ne avevo».
 
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